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| Villa
Maria e le Architetture Estensi |
A Modena in località Saliceto Panaro,
nell'immediato forese che circonda la
città, si erge un'imponente ed elegante villa
patrizia, le cui origini risalgono
ad alcuni secoli fa, quando il Ducato Estense
estendeva i propri confini sino al Ducato di Parma e Piacenza
a Ovest e alle Legazioni Pontificie
a Est. La storia di questo edificio è lunga
e affascinante.
Nel Luglio del 1979, le suore "Pastorelle" appartenenti
alla Congregazione delle suore di
Gesù Buon Pastore cedettero
l'immobile a una società del gruppo della famiglia Lucchini.
La villa, successivamente, dal nuovo proprietario fu fatta
restaurare con grande perizia e rigoroso
rispetto delle sue naturali caratteristiche
architettoniche per riportarla al notevole stato di grazia nel quale si trova oggi. La famiglia Lucchini poi,
nel corso degli anni, ha trasformato
la sontuosa dimora in una sorta di museo privato dedicato al collezionismo artistico culturale.
L'Edificio di Saliceto Panaro, quindi, grazie alle fonti
documentali che sono state rinvenute
negli archivi modenesi, può essere
inserito a pieno titolo tra le abitazioni
patrizie dei dignitari della corte estense, che erano quasi tutte collocate nella quiete e nella frescura
della campagna circostante la città,
quasi a postuma imitazione dell'antichissimo fasto delle Delizie ferraresi.
Di questa tesi rappresentano un'ulteriore testimonianza
le statue collocate sulla facciata
anteriore della villa settecentesca e attribuite al "plasticatore" ANTONIO
BEGARELLI.
Vissuto tra il XV e il XVI secolo, è lo cultore
modenese più apprezzato da
critici e studiosi. Lo stesso Giorgio Vasari, nella sua celebre opera dedicata
alle biografie degli artisti italiani
più illustri, ebbe
per lui parole di grande elogio.
Questa preziosa facciata di Villa Maria ha dato così i
natali al marchio
DISPENSA BEGARELLI.
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